Andrea's profileIl chiosco dietro l'ango...PhotosBlogListsMore Tools Help

Il chiosco dietro l'angolo

Una buia sera di fine estate, mentre passeggiavo in fondo ad un viale, ho scorto un piccolo chiosco illuminato, appena dietro l'angolo...

Andrea Bertacchi

Occupation
Location

Windows Media Player

There are no music lists on this space.
No list items have been added yet.
No list items have been added yet.
11/16/2008

Lentamente muore...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.


Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.


Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

 

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

 

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.


Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.


Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

 

(Pablo Neruda)

7/3/2008

2 LUGLIO

 

Sarà, ma io vedo il compleanno come un momento sacro...

Tra tanti giorni inutili che si susseguono, questo finalmente acquista un senso...

E' un po' come una stanza a cui puoi accedere solo una volta all'anno e di cui apri la porta con grandissima curiosità ma allo stesso tempo paura... 

Un eremo in cui rifugiarsi per riflettere della vita passata... Immaginando il futuro...

E' come una nicchia personale scavata tra le mura del tempo...

Consente inoltre di capire quanto siano importanti i compagni di viaggio, la famiglia, quanto io sia stato fortunato ad aver incrociato la strada di certe persone...

In particolare, io la vedo così, chi si è ricordato del mio compleanno, chi mi ha fatto gli auguri, non ha dimostrato solo di essermi amico, ma che un pochino conto davvero nella sua vita.

Per un piccolo momento infatti ha abbandonato quello che stava facendo per dedicarmi un po' del suo tempo...

Anche se è una cavolata ciò mi rende piuttosto fiero...

Spesso sono le piccole cose che ti fanno capire quelle più grandi. E basta così poco a volte...

A molta gente è passato di mente, è vero, e non per questo smetterò di volergli bene... In fin dei conti l'amicizia e l'affetto si dimostrano in molti altri modi!

Però ci tengo molto a ringraziare chi ha reso il 2 luglio un giorno ancora più speciale, a chi è venuto in mente che era il compleanno del vecchio Andre e non ha esitato a spendere un po' del suo tempo per farsi sentire:

 

JACK:

"grande vecchio oramai di fatto. Auguri di buon compleanno ad una persona davvero speciale senza la quale ogni cosa sarebbe diversa. Forse migliore. No skerzo. Ti auguro ke questo sia l'anno più bello della tua vita"

VITTO:

"auguri porco.. ditemi poi chi ha vinto..baci"

CECY:

"buon compleanno andre!! pensa.. un anno fa eravamo ancora sotto i ferri x la maturità!!Buon compleanno"

VERO:

"tac tac tac... il tempo scorre ed arrivano belli e beati anche i 20.. attento perchè non sei più un teenager, da oggi cominceranno i primi acciacchi..ok,basta cazzate ed arrivo alla cosa fondamentale: buon compleanno! e stasera non esagerare con l'alcol che non hai più il fisico! un bacione dalla veroverovero"

GIULIO:

"Sbaglio o oggi è il comple di un certo stronzetto! Auguri vecchio!"

MANUEL:

"Ue vecchio un altro anno è passato e tu 6 sempre più stanco e grasso :-) Dai auguri di buon compleanno...."

DAMBAR:

"Tanti auguri cugino!"

SARA M:

"Ciao andrea volevo farti tanti auguri di buon compleanno! ciao ciao!"

GIORGIO:

"Andre tantissimi auguri di buon compleanno! Con il cuore di benni ed ovviamente palpata di maroni!"

MANU:

"TACCHI AUGURI!!!!Se adesso dovessi aver bisogno anke tu di qlc filler di acido ialuronico chiedi pure!! un bacione e buona serata"

 

Ovviamente includo anche Giobba che compie gli anni nel mio stesso giorno e con cui ci siamo scambiati gli auguri a voce e mia cugina Sarah che si è ricordata di chiamarmi nonostante abbia un sacco di lavoro da fare a Milano.

Grazie di cuore... Vi voglio bene!

 

4/13/2008

Storia di un Milanista

C'era una volta nella ridente cittadella di Montebaranzone un ragazzo sbarazzino, ma con una grande passione in cuore: il MILAN!

IMGP0371

Questa squadra per lui rappresentava più che un ideale di vita...

Era l'unica cosa in cui credeva fermamente: "In essa mi identifico totalmente!!!!", "Guai a chi tocca il mio Milan!" - era solito dire alle persone più vicine.

Così una bella serata di metà Aprile decise insieme ai suoi amici di assistere alla partita JUVE-MILAN, prenotando in un noto ristorante sassolese dotato di SKY.

IMGP0374

Grande cuore!! Quella sera il destino era dalla sua parte...

IMGP0376

E così condivideva la gioia con gli altri convitati...

    

     

 

Ben presto però la vita si rivelò nella sua crudeltà... Tutto si scaravoltò inaspettatamente...

IMGP0381

 

IMGP0384

E così una serena serata si tramutò in un INFERNO...

IMGP0379

IMGP0386

Tuttavia questo ragazzo aveva un cuore grande e sportivo. Al termine della partita, dopo aver lucidato la sua collezione personale di medaglie del Milan...  

medaglie

IMGP0394

...se ne andò a casa felice, ammettendo la sconfitta ma sicuro che il suo MILAN sarà sempre il n°1 e presto avrà la rivincita!

P.S.: Se non si vedono i filmati qui provate su:

http://it.youtube.com/watch?v=ur424S6TXBE

http://it.youtube.com/watch?v=Y4TEYKQo8Fs

 

3/1/2008

È la pioggia di marzo, è quello che è...

 

È "mah", è "forse"...

È quando tu voli... rimbalzo dell'eco...

È stare da soli...

La luna e i falò, il sonno e la morte,

...è folata di vento...

Onda dell'altalena...

   

Un mistero profondo... una piccola pena...
Tramontana dai monti, domenica sera...

...


È la pioggia che scende...

È vigilia di fiera...

È l'acqua di marzo, che c'era o non c'era...


È burrasca passeggera...


È una rondine al nord, la cicogna, la gru, un torrente, una fonte
...

...Una briciola in più...
È il fondo del pozzo, la nave che parte...

Un viso col broncio,
perché stava in disparte...


È "spero",

È "credo", una conta, un racconto...

Una goccia che stilla,
un incanto, un incontro
è l'ombra di un gesto,

È  qualcosa che brilla ...

Il mattino che è qui, la sveglia che trilla...
È la legna sul fuoco, il pane, la biada, la caraffa di vino
Il viavai della strada,
è un progetto di casa...

È lo scialle di lana, un incanto cantato...

andana

  È un'andana...

È un'altana...


 

È  la pioggia di marzo... è quello che è...

La speranza di vita che porti con te.

 

(Ivano Fossati)

12/8/2007

Alitròs

 

Nessuna fu mai solitaria come Calipso.

Dalla soglia della sua caverna, guardava le onde violette, sapendo che gli altri dèi non la cercavano...

 

onde

La sua passione era il celare, avvolgere qualcosa in un velo, come quelli che talvolta le cingevano la testa.

Ma nulla le era dato da celare, se non il perenne mescolarsi delle acque celesti e terrestri sotto la sua caverna, con un rombo sordo che ben sapeva distinguere da quello del mare davanti a lei.

 

Ulisse passò sette anni con Calipso...

tramonto

In quel luogo intermedio, sospeso, l'unico dove ci si poteva illudere di essere al di là della morte, beveva e giocava a dadi.

Le conversazioni attraversano una notte infinita, senza la minaccia di un'alba ai vetri.

viole

Ma se Ulisse guardava al suolo vedeva viole e sedani, piante che si spargono attorno ai morti.

Se alzava lo sguardo vedeva ontani e cipressi...

Intorno a lui c'era una morte che si presentava con i tratti sospesi di una vita migliore, ed era uno statico sprofondare nel tempo.

Ma Ulisse sapeva che una vita migliore non esiste: quell'isola era un luogo per conoscere, non per vivere...

 

Ogni sera Calipso accostava al suo cibo da uomo l'ambrosia, sperando che l'assaggiasse.

Allora sì che sarebbe diventato immortale e senza vecchiaia: un semidio perduto ai confini del mondo. Non avrebbe più sofferto degli umani problemi.

 

Ulisse non fece mai quel gesto...

alm2

Quando infine Calipso gli disse che lo avrebbe lasciato andare, l'eroe sospettò che quelle parole celassero un'altra astuzia per invischiarlo.

Erano nemici che si battevano fino all'estremo, in silenzio e senza testimoni.

Ferita dalla tenerezza, Calipso chiamò allora Ulisse alitròs, <<furfante>>, e lo accarezzò un'ultima volta.

Nessun'altra donna avrebbe usato con lui una parola così intima e giusta.

 

(Roberto Calasso)

 
Photo 1 of 28