Andrea's profileIl chiosco dietro l'ango...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Il chiosco dietro l'angoloUna buia sera di fine estate, mentre passeggiavo in fondo ad un viale, ho scorto un piccolo chiosco illuminato, appena dietro l'angolo... |
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11/16/2008 Lentamente muore...Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
(Pablo Neruda) 7/3/2008 2 LUGLIO
Sarà, ma io vedo il compleanno come un momento sacro... Tra tanti giorni inutili che si susseguono, questo finalmente acquista un senso... E' un po' come una stanza a cui puoi accedere solo una volta all'anno e di cui apri la porta con grandissima curiosità ma allo stesso tempo paura... Un eremo in cui rifugiarsi per riflettere della vita passata... Immaginando il futuro... E' come una nicchia personale scavata tra le mura del tempo... Consente inoltre di capire quanto siano importanti i compagni di viaggio, la famiglia, quanto io sia stato fortunato ad aver incrociato la strada di certe persone... In particolare, io la vedo così, chi si è ricordato del mio compleanno, chi mi ha fatto gli auguri, non ha dimostrato solo di essermi amico, ma che un pochino conto davvero nella sua vita. Per un piccolo momento infatti ha abbandonato quello che stava facendo per dedicarmi un po' del suo tempo... Anche se è una cavolata ciò mi rende piuttosto fiero... Spesso sono le piccole cose che ti fanno capire quelle più grandi. E basta così poco a volte... A molta gente è passato di mente, è vero, e non per questo smetterò di volergli bene... In fin dei conti l'amicizia e l'affetto si dimostrano in molti altri modi! Però ci tengo molto a ringraziare chi ha reso il 2 luglio un giorno ancora più speciale, a chi è venuto in mente che era il compleanno del vecchio Andre e non ha esitato a spendere un po' del suo tempo per farsi sentire:
JACK: "grande vecchio oramai di fatto. Auguri di buon compleanno ad una persona davvero speciale senza la quale ogni cosa sarebbe diversa. Forse migliore. No skerzo. Ti auguro ke questo sia l'anno più bello della tua vita" VITTO: "auguri porco.. ditemi poi chi ha vinto..baci" CECY: "buon compleanno andre!! pensa.. un anno fa eravamo ancora sotto i ferri x la maturità!!Buon compleanno" VERO: "tac tac tac... il tempo scorre ed arrivano belli e beati anche i 20.. attento perchè non sei più un teenager, da oggi cominceranno i primi acciacchi..ok,basta cazzate ed arrivo alla cosa fondamentale: buon compleanno! e stasera non esagerare con l'alcol che non hai più il fisico! un bacione dalla veroverovero" GIULIO: "Sbaglio o oggi è il comple di un certo stronzetto! Auguri vecchio!" MANUEL: "Ue vecchio un altro anno è passato e tu 6 sempre più stanco e grasso :-) Dai auguri di buon compleanno...." DAMBAR: "Tanti auguri cugino!" SARA M: "Ciao andrea volevo farti tanti auguri di buon compleanno! ciao ciao!" GIORGIO: "Andre tantissimi auguri di buon compleanno! Con il cuore di benni ed ovviamente palpata di maroni!" MANU: "TACCHI AUGURI!!!!Se adesso dovessi aver bisogno anke tu di qlc filler di acido ialuronico chiedi pure!! un bacione e buona serata"
Ovviamente includo anche Giobba che compie gli anni nel mio stesso giorno e con cui ci siamo scambiati gli auguri a voce e mia cugina Sarah che si è ricordata di chiamarmi nonostante abbia un sacco di lavoro da fare a Milano. Grazie di cuore... Vi voglio bene!
4/13/2008 Storia di un MilanistaC'era una volta nella ridente cittadella di Montebaranzone un ragazzo sbarazzino, ma con una grande passione in cuore: il MILAN!
Questa squadra per lui rappresentava più che un ideale di vita... Era l'unica cosa in cui credeva fermamente: "In essa mi identifico totalmente!!!!", "Guai a chi tocca il mio Milan!" - era solito dire alle persone più vicine. Così una bella serata di metà Aprile decise insieme ai suoi amici di assistere alla partita JUVE-MILAN, prenotando in un noto ristorante sassolese dotato di SKY.
Grande cuore!! Quella sera il destino era dalla sua parte...
E così condivideva la gioia con gli altri convitati...
Ben presto però la vita si rivelò nella sua crudeltà... Tutto si scaravoltò inaspettatamente...
E così una serena serata si tramutò in un INFERNO...
Tuttavia questo ragazzo aveva un cuore grande e sportivo. Al termine della partita, dopo aver lucidato la sua collezione personale di medaglie del Milan...
...se ne andò a casa felice, ammettendo la sconfitta ma sicuro che il suo MILAN sarà sempre il n°1 e presto avrà la rivincita! P.S.: Se non si vedono i filmati qui provate su: http://it.youtube.com/watch?v=ur424S6TXBE http://it.youtube.com/watch?v=Y4TEYKQo8Fs
3/1/2008 È la pioggia di marzo, è quello che è...
È "mah", è "forse"... È quando tu voli... rimbalzo dell'eco... È stare da soli... La luna e i falò, il sonno e la morte, ...è folata di vento... Onda dell'altalena...
Un mistero profondo... una piccola pena... ...
È vigilia di fiera... È l'acqua di marzo, che c'era o non c'era...
...Una briciola in più... Un viso col broncio,
È "credo", una conta, un racconto... Una goccia che stilla, È qualcosa che brilla ... Il mattino che è qui, la sveglia che trilla... È lo scialle di lana, un incanto cantato... È un'andana... È un'altana...
È la pioggia di marzo... è quello che è...
La speranza di vita che porti con te.
(Ivano Fossati) 12/8/2007 Alitròs
Nessuna fu mai solitaria come Calipso. Dalla soglia della sua caverna, guardava le onde violette, sapendo che gli altri dèi non la cercavano...
La sua passione era il celare, avvolgere qualcosa in un velo, come quelli che talvolta le cingevano la testa. Ma nulla le era dato da celare, se non il perenne mescolarsi delle acque celesti e terrestri sotto la sua caverna, con un rombo sordo che ben sapeva distinguere da quello del mare davanti a lei.
Ulisse passò sette anni con Calipso... In quel luogo intermedio, sospeso, l'unico dove ci si poteva illudere di essere al di là della morte, beveva e giocava a dadi. Le conversazioni attraversano una notte infinita, senza la minaccia di un'alba ai vetri. Ma se Ulisse guardava al suolo vedeva viole e sedani, piante che si spargono attorno ai morti. Se alzava lo sguardo vedeva ontani e cipressi... Intorno a lui c'era una morte che si presentava con i tratti sospesi di una vita migliore, ed era uno statico sprofondare nel tempo. Ma Ulisse sapeva che una vita migliore non esiste: quell'isola era un luogo per conoscere, non per vivere...
Ogni sera Calipso accostava al suo cibo da uomo l'ambrosia, sperando che l'assaggiasse. Allora sì che sarebbe diventato immortale e senza vecchiaia: un semidio perduto ai confini del mondo. Non avrebbe più sofferto degli umani problemi.
Ulisse non fece mai quel gesto... Quando infine Calipso gli disse che lo avrebbe lasciato andare, l'eroe sospettò che quelle parole celassero un'altra astuzia per invischiarlo. Erano nemici che si battevano fino all'estremo, in silenzio e senza testimoni. Ferita dalla tenerezza, Calipso chiamò allora Ulisse alitròs, <<furfante>>, e lo accarezzò un'ultima volta. Nessun'altra donna avrebbe usato con lui una parola così intima e giusta.
(Roberto Calasso) |
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